Immagina di svegliarti riposato e carico di energie ogni giorno. Impossibile, vero?

Da oggi esiste una soluzione. Grazie alla ricerca degli specialisti di Good Morning, potrai svegliarti sempre in completo relax, senza sforzo e soprattutto, arrivando sempre in orario a lavoro!

Svegliarsi ogni mattina ad un’ora prestabilita può essere difficile, lo so. Ci sono dei giorni in cui si vorrebbe rimanere a letto ma la maledetta sveglia inizia ad infastidirci. Niente paura, noi di Good Morning abbiamo la soluzione!

Grazie a sensori di ultima generazione e ad un’app sviluppata ad-hoc, riusciamo a simulare un risveglio naturale, accompagnato dalla luce del sole e da suoni armoniosi che aiutano il rilassamento.

Non sarà più un problema svegliarsi ed iniziare la giornata. La fase di risveglio avviene lentamente e in maniera completamente naturale. Il corpo ha tutto il tempo necessario per svegliarsi nel migliore dei modi.

Fai partire la tua giornata al meglio, contattaci subito!

Scopo del progetto e problematica di partenza

Il problema da risolvere è molto semplice: rendere semplice e piacevole la sveglia mattutina al posto del classico “BEBEBEBEBEEP BEBEBEBEBEEP” delle sveglie che utilizziamo tutti i giorni. Il progetto punta quindi a creare una piccola infrastruttura che garantisca una sveglia comoda e rilassante tutti i giorni, che faccia partire al meglio la giornata.

 

Un accenno di storia

I nostri avi sin da quando possiamo ricordare si sono svegliati sempre alla stessa ora spaccando il minuto, grazie a 3 fattori (più o meno opinabili). Premesso che i ritmi ferrati di oggi non ci consentono di sbagliare neppure di qualche minuto, non possiamo utilizzare i metodi usati dai nostri bisnonni. Possiamo però prendere esempio. Ebbene, come ci si svegliava 100 o 200 anni fa?  Mia madre testimonia “con il canto del gallo”. Io aggiungo, “con la luce dell’alba che ‘inonda’ la stanza” e “un orologio biologico infallibile”.

Questi sono 3 tra i fattori che penso possano aver influito. Torniamo ora al nostro progetto. Abbiamo capito quindi che lo scopo è quello di emulare i comportamenti dei nostri avi per avere un risveglio “naturale” che non ci tolga tutte le energie già di prima mattina con la classica sveglia.

Bozza Progetto Good Morning

La soluzione

Abbiamo ricapitolato quindi 3 fattori che possiamo emulare con le moderne tecnologie.

Emulare infatti la luce è molto semplice, ci bastano delle classiche lampadine (con ovviamente gli accorgimenti del caso). Avevo infatti pensato all’utilizzo di lampadine led dimmerabili [vuol dire che si può regolare l’intensità della luce]. La temperatura [il colore] delle lampadine dovrebbe essere di 3/4000k (questa però è una scelta personale: c’è chi preferisce una luce più calda, chi una più fredda, l’ideale sarebbe usare la temperatura colore del sole subito dopo l’alba ). Nel mio immaginario ci dovrebbero essere almeno 2 punti luce abbastanza potenti, posizionati nella stanza e azionati in modalità wireless tramite l’applicazione “Good Morning”.

Assumiamo quindi di voler impostare la nostra sveglia alle 8:10.  Nell’applicazione creiamo una nuova sveglia. Interfaccia utente pulita, semplice. Eventualmente si possono modificare tutti i parametri nelle impostazioni avanzate, ma questo per il momento non ci interessa.  Alle 8:00 (10 minuti prima quindi della sveglia) parte un “protocollo di sveglia”. Nei primi 4 minuti, le luci dovrebbero iniziare ad accendersi. In un arco temporale di 4 minuti dovrebbero raggiungere il 70% dell’intensità massima prefissata dall’utente. Negli altri 6 minuti raggiungeranno il 100% di “potenza”. Dopo i primi 4 minuti inizia anche il ciclo “sonoro”.

 Nella sezione <Un accenno di storia> si è parlato del “canto del gallo”. Perché allora non implementare anche questa funzione (già utilizzata peraltro da diverse applicazioni di sveglia). L’idea di base è impostare dei rumori (con ovviamente volume crescente), che nell’arco di qualche minuto di intensificano fino a svegliarci. L’ideale sarebbe fornire un set di suoni naturalistici: pioggia che cade, grilli, uccellini che cinguettano, e perché no, per i più audaci, anche un gallo che canta.

A questo punto siamo circa alle 8:07, ovvero 3 minuti prima della sveglia. Se ancora non ci siamo svegliati grazie alla luce e al suono che si fa sempre più forte (ma mai fastidioso), un fitness tracker [un banalissimo braccialetto da sportivi] inizierà a vibrare, emettendo una vibrazione sempre più frequente e forte.

A cosa serve il braccialetto? Molto semplice, a imitare l’orologio biologico. Visto che non tutti i giorni la sveglia è allo stesso orario (soprattutto per pendolari, liberi professionisti e persone che viaggiano molto), questa soluzione potrebbe essere l’ideale.

Sono le 8:09, il caro utente che non si sveglia neppure con “i colpi di un cannone” a questo punto sentirà la classica sveglia (con toni selezionati apposta al fine di non urtare il risveglio mattutino, ma di accompagnarlo).

Nel caso in cui l’utente si sia svegliato prima, gli basterà fare un leggero swipe sul proprio smartphone o cliccare sulla notifica e la sveglia (classica) non partità.

Una volta che la sveglia è stata disinserita la vibrazione del braccialetto cessa, i rumori si affievoliscono fino a scomparire in pochi secondi e le luci (se questa impostazione è attivata) si spengono gradualmente in poco tempo.

 

L’App

Il core di questo progetto è l’app multipiattaforma “Good Morning” [nome banale, ma pensato in un attimo]. L’app controlla i vari dispositivi hardware (la/le lampadina/e ed il fitness tracker). L’interfaccia utente è basilare, composta da pochissimi pulsanti. Le impostazioni sono intuitive, poche, ma che consentono ugualmente di configurare al meglio il dispositivo. Meglio evitare impostazioni inutili. L’ideale è configurare dei “preset” dal quale l’utente può selezionare quello più adatto alle proprie esigenze, al fine di avere un risveglio dei migliori.  Anche i suoni naturalistici o urbani sono riuniti direttamente all’interno dell’applicazione.
Ovviamente solo sul come sviluppare sia l’hardware che il software [per quanto banale sia] potrei dilungarmi per diverse pagine. Questo però è solo la base del progetto, e voglio che resti breve e coincisa per far passare il messaggio principale

 

Sviluppi futuri: ma… ora che abbiamo tutta sta tecnologia… non sarebbe il caso di collegare la sveglia alla macchinetta del caffè? Suvvia che in molti lo hanno già fatto, una soluzione del genere l’apprezzerei sicuramente!

 

Categorie: Progetti

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