La guida pratica alla scrittura di annunci di lavoro per professionisti IT
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Sei un recruiter, può capitare che quando si inizia una ricerca ti venga data una lista della spesa 📋. Ti viene fornita una seniority molto indicativa del tipo “boh vediamoli tutti a colloquio e poi scegliamo“ 🤷‍♂️. Le soft skill? Massì dai, mettiamole tutte 🤷‍♀️. Abbondiamo! 🙌
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Con il (lento ma inesorabile) miglioramento del mercato del lavoro anche in Italia, sempre più professionisti evitano di candidarsi per ruoli dove l’annuncio di lavoro non è specificato nella maniera corretta e/o non contiene le informazioni che davvero interessano al candidato 🤦‍♀️. La situazione diventa ancora più grave nel caso di figure con una seniority molto alta 🤯.
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Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere questo vademecum 📚. All’interno troverai alcuni concetti che i professionisti del mondo IT conoscono bene ma che sembrano magia nera a tutti i comuni mortali 🧙‍♂️.
Prima di iniziare
Anche se vogliamo evitarti gli errori più comuni, la nostra raccomandazione è di far fare una revisione dell’annuncio a una figura tecnica prima della pubblicazione.
In questo modo potrai ricevere consigli su come rendere più appetibile l’annuncio e/o sulla correzione di errori banali.
Gli errori piĂą comuni
Evita la “lista della spesa”

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Solitamente su un progetto le tecnologie principali con cui si lavora sono 2/3. Se nei must have leggo più di 3 tecnologie è già una red flag.
Esempio:
- Angular
- React
- Nodejs
- Docker
- Kubernetes
- AWS
- HTML
- CSS
- Javascript
- Java
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Ecco un esempio corretto:
- React
- Nodejs
- GraphQL
Essendo React una libreria frontend, viene nel 100% dei casi utilizzata con HTML (non proprio ma stiamo semplificando), CSS e Javascript. Si possono aggiungere nell’annuncio per ridondanza, non è un problema. Ma è importante sapere che la conoscenza di React ha come requisito la conoscenza pregressa di HTML, CSS, Javascript.
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Nei “must have” bisogna inserire solo le tecnologie cardine del progetto. Per questo motivo al posto di chiedere “mi elenchi gli strumenti che usate?” è meglio chiedere “quali sono le 2/3 tecnologie su cui lavorate l’80% del tempo?” e poi “Bene, ora mi fai una lista degli altri strumenti?”. La lista degli altri strumenti la si mette nei nice-to-have.
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Da candidato non mi candiderei mai per un lavoro se nei must have è presente Java (nel caso in cui io non sia uno sviluppatore Java). Vederlo nei nice-to-have mi rassicura e mi fa pensare che magari nel progetto ci sono pezzi di codice legacy a cui andranno fatte modifiche minime o nessuna modifica in generale.
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Che faccio se mi faccio inviare le tecnologie richieste dal team tecnico e mi mandano la “lista della spesa”?
Alla domanda “Quali tecnologie si usano su questo progetto?” anche io farei una lista della spesa con decine di tecnologie. Il trucco è farsi mandare la lista ordinata per priorità e magari si può chiedere al team tecnico di assegnare un punteggio rispetto a quando è importante quella tecnologia su quel progetto.
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In questo modo, partendo dalla lista della spesa fornita si riesce a scrivere un articolo dove le cose importanti sono giĂ chiare.
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Attenzione ai nomi simili
Anche se “Java” è simile a “Javascript” e “Spring” è simile a “Spring Boot” sono cose differenti.
Gli informatici non sono persone particolarmente creative, con i nomi facciamo un po’ di casini ogni tanto…
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Assicurati sempre di scrivere le tecnologie corrette. Un errore di questo genere potrebbe farti perdere ottimi candidati
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Attenzione agli errori nel naming
Ogni volta che in un annuncio viene scritto “Java script” oppure “GIT Lab” un software engineer si converte e va a coltivare patate negli altopiani in Perù.
Gli sviluppatori sentono dolore fisico nel leggere nomi di tool/processi scritti in maniera del tutto errata.
Al contempo alcuni shorthand sono comunque validi, ad esempio si può scrivere “Node” per indicare “Nodejs”
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Strumenti diversi richiedono conoscenze diverse
In alcuni casi negli annunci si trovano frasi del tipo “Conoscenza di almeno uno dei maggiori cloud provider: AWS, GCP, Azure”.
Sebbene questi Cloud provider risolvono gli stessi problemi, funzionano in maniera differente ed è necessario che il professionista conosca bene lo strumento per utilizzarlo al meglio.
Quando vedi una richiesta del genere prova ad indagare con chi ti ha fornito i requisiti. Magari basta anche solo una “Conoscenza teorica delle basi del cloud computing e dei sistemi distribuiti”.
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Gli anni di esperienza sono importanti!

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L’ideale all’interno di un annuncio è inserire gli anni d’esperienza richiesti sulla base della mansione, non della tecnologia in sè. Ad esempio:
- Cerchiamo un frontend developer con almeno 3 anni di esperienza che ha queste conoscenze…
è molto meglio rispetto a:
- 2 anni di esperienza con HTML
- 2 anni di esperienza con CSS
- 3 anni di esperienza con Javascript
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Allo stesso tempo è importante ricordarsi che la relazione anni di esperienza = livello di competenze non è sempre vero. Ovviamente esiste una relazione tra le due cose, ma potresti perdere l’opportunità di intervistare ottimi candidati se esageri con l’esperienza teorica richiesta.
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Tecnologia per babbani
In questo paragrafo faremo una lista delle tecnologie più famose e le descriveremo in una singola riga per darti un’infarinatura generale.
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Sei un addetto ai lavori? Leggere queste descrizioni ti farà probabilmente venire un infarto. Stiamo semplificando all’osso per i nostri cari amici recruiter. Non vogliateci male. Del resto facciamo i programmatori, siamo abituati a soffrire leggendo inesattezze 🥲
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- Backend: Il codice dove risiede la logica dell’applicazione. Il backend si connette ai database e comunica con frontend attravero delle API (REST, SOAP o GraphQL)
- Frontend: le interfacce con cui l’utente interagisce. Le pagine web che l’utente può vedere e/o le app con cui si interfaccia.
- Java: Un linguaggio di programmazione, ci si possono fare app Android e backend
- Spring: uno dei framework (un framework è un'architettura logica di supporto, costruita “sopra” un linguaggio di programmazione per facilitarne l’utilizzo) più utilizzati nell’ambito backend. Attenti a specificare però, se dite soltanto “Spring” manca un suffisso. Altre keyword correlate: Spring MVC / Spring Boot
- Javascript: Un linguaggio di programmazione nato in ambito frontend ma molto versatile
- React: Una libreria per creare pagine web
- Angular: Un framework per creare pagine web
- Vue: Un framework per creare pagine web
- Nodejs: L’ambiente che permette di creare applicazioni backend con Javascript
- Express: Un framework per creare web server (backend) con node
- HTML: Un linguaggio di markup che serve a definire gli elementi in una pagina (ad esempio la presenza di un bottone e un titolo)
- CSS: Consente di aggiungere stile agli elementi HTML, ad esempio il colore di un pulsante o la grandezza del titolo
- Docker: Serve per creare delle scatole virtuali dove far girare il codice. Queste scatole possono essere poi trasportate facilmente su altri computer
- Kubernetes (K8s): Gestisce tanti container per lavorare insieme
- Cloud provider: un fornitore di servizi in cloud. I servizi sono molto variegati e spaziano dai database, alla connettivitĂ , allo storage, alle macchine virtuali
- AWS (Amazon Web Services): Il cloud provider di Amazon
- GCP (Google Cloud Platform): Il cloud provider di Google
- Azure: Il cloud provider di Microsoft
- Python: Un linguaggio di programmazione usato spesso per l’analisi dei dati e il machine learning. Si può utilizzare anche per creare applicazioni web
- Django: Un framework per realizzare applicazioni web
- PHP: Un linguaggio di programmazione utilizzato principalmente per realizzare backend
- API: Un modo di comunicare tra frontend, backend oppure tra diversi servizi backend
- Database: Un luogo dove salvare informazioni
- Mobile
- Blockchain: Un registro distribuito dove non si possono cancellare i dati che si inseriscono
- Versioning: un sistema per avere traccia delle modifiche nel codice col passare del tempo