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Come lavorare dall'Italia per un'azienda estera in full remote

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Introduzione

Lavorare dall’Italia in full remote per un’azienda estera è il sogno di molti. Stipendi più alti, clima internazionale e spesso progetti interessanti! Purtroppo non è tutto oro ciò che luccica e sebbene il mercato sia pieno di opportunità è comunque importante informarsi su tutti i rischi e le difficoltà.
In questo post parleremo degli sviluppatori. Alcune meccaniche descritte sono le stesse qualunque sia il tuo lavoro mentre altre possono variare.

Dove trovare aziende che cercano sviluppatori in full-remote?

Già provato a cercare su Google? Scherzi a parte, esistono decine di piattaforme che danno job posting.Ecco alcune piattaforme consigliate (la lista non è esaustiva, ci vorrebbe un documento a parte solo per listarle altrimenti):
  • Linkedin! (basta impostare il giusto filtro per territorio)
Ultimamente nella pagina “Careers” di ogni azienda viene anche riportato se la posizione è in full remote, ibrida oppure on-site. Se hai delle aziende target inizia ad andare sui loro siti e vedere se trovi qualcosa di interessante!

La “barriera” linguistica

Spesso la lingua può essere una barriera, soprattutto se non sei bravissimo in Inglese e non hai mai avuto modo di parlarlo ampiamente (benvenuto nel club!). In questo caso ci sono tantissime risorse che possono venire a supporto ma sicuramente la prima cosa da fare è iniziare a fare sessioni di speaking!
In alcuni casi la lingua richiesta potrebbe essere diversa dall’inglese oppure potrebbero essere richieste 2 lingue. Il conoscere anche un’altra lingua potrebbe essere un buon vantaggio competitivo rispetto ad altri candidati!
Qual è il livello d’Inglese necessario per riuscire ad entrare in un’azienda?
Questo dipende da molti fattori tra cui il tuo ruolo, il tipo d’azienda e le policy interne. Solitamente se sei uno sviluppatore non a contatto con i clienti basta riuscire a capire e a farti capire in maniera corretta. Ciò vale sia per l’inglese scritto che per quello parlato.

Prepararsi alle interview

Colloquio conoscitivo e tecnico

Il colloquio tecnico e il conoscitivo tendenzialmente varia moltissimo dipendentemente dal tipo di azienda per cui si fa application. Può capitare che una startup abbia un processo diverso rispetto ad una big tech oppure ad altre aziende con processi più strutturati.
Un buon punto di partenza in merito è il Tech Interview Handbook.

La competizione

Quando si cerca un lavoro vicino alla propria città, dipendentemente da dove si abita si ha più o meno competizione. Se un’azienda cerca personale in una piccola cittadina di provincia è probabile che avrà difficoltà a trovare qualcuno che corrisponde al 100% alla job description. In questo caso la competizione è molto bassa.
Nel caso in cui l’azienda si trovi in una grande città la competizione è sicuramente più alta (soprattutto perché, essendoci numerose aziende, gli sviluppatori tendono a trasferircisi).
Nel caso in cui l’azienda decida di aprire una posizione in remoto la competizione è altissima: il bacino di potenziali sviluppatori si allarga a tutt’Italia senza il limite di spostamento. In questo caso, per essere assunti, bisogna già dimostrare determinate skill che devono convincere l’azienda che si è il candidato ideale.
Nel caso di aziende estere la situazione diventa ancora piĂą complessa. Non si sta competendo solo con gli sviluppatori italiani, ma con tutti gli sviluppatori del mondo (in teoria). In pratica il bacino di possibili sviluppatori interessati a quel posto di lavoro si restringe leggermente per via del timezone. Solitamente le aziende richiedono un certo range di timezone per policy aziendale oppure semplicemente per consentire ai colleghi di poter collaborare allo stesso momento.
Anche in questo caso però la competizione è altissima quindi bisogna dimostrare di avere sia hard skill che soft skill.

Le modalitĂ  di collaborazione

Hai passato l’interview process? Congratulazioni! Ora il recruiter che ti sta seguendo ti contatterà per definire i termini della collaborazione dal punto di vista organizzativo. Tendenzialmente ci sono 3 possibili soluzioni da poter adottare.

L’azienda ha una sede in Italia

In questo caso semplicemente si viene assunti dalla branca Italiana dell’azienda, si ha un contratto italiano ed è come lavorare per un’azienda italiana a tutti gli effetti.

Lavorare in Partita IVA

In questo caso si lavora come contractor. Si può aprire una p.iva in regime forfettario oppure ordinario. Per poterla aprire in regime forfettario (agevolato dal punto di vista della tassazione e della gestione) è necessario rientrare in determinati parametri.
In questo caso tendenzialmente l’azienda pagherà di più ma in ogni caso è necessario farsi assistere dal proprio commercialista al fine di determinare cosa è meglio. Ogni situazione è diversa e va valutata con un consulente esperto.

Utilizzare un intermediario

Un intermediario (o anche conosciute come “Umbrella Company”) è un’azienda con diverse sedi nel mondo che si occupa di fornire un servizio per cui chi lavora da un paese può essere assunto da un’azienda di un altro paese.
Il funzionamento è semplice:
  1. Lo sviluppatore ufficialmente viene assunto dall’intermediario nel proprio stato
  1. L’intermediario fa una fattura all’azienda finale (quella con cui lo sviluppatore andrà fisicamente a lavorare)
Quindi il contratto (solitamente un classico CCNL) si firma direttamente con l’intermediario (che a sua volta ha un contratto con l’azienda finale).
Ecco alcuni intermediari:
Come guadagna un intermediario?
Tendenzialmente dipende dal business model che l’intermediario sceglie. In ogni caso sulle varie piattaforme è presente la pagina di pricing dalla quale si possono reperire tutte le informazioni.
Utilizzando un intermediario, guadagno meno rispetto a un mio collega che si trova nello stesso stato?
Dipende molto dall’accordo che si ha e dalle policy aziendali. Bisogna però tenere in mente che per l’azienda, utilizzare un intermediario è un costo ulteriore quindi mediamente lo stipendio potrebbe essere leggermente più basso per far fronte a questi costi. Basta confrontarsi con il proprio recruiter per comprendere al meglio la propria situazione.
Devo proporre io l’intermediario?
Solitamente no, in fase di definizione dei dettagli contrattuali sarà il recruiter a proporti un intermediario. Magari anche altri colleghi stanno lavorando da altri paesi e l’azienda ha già un intermediario partner.
Come vengono gestiti i giorni festivi?
Avendo un contratto italiano, ti spettano tutti i giorni festivi italiani ma non quelli del paese d’origine dell’azienda.
Se ad esempio l’azienda è tedesca è probabile che in alcuni giorni tu avrai il giorno libero mentre i tuoi colleghi dovranno lavorare e viceversa. Per questioni di comodità, in alcuni casi potreste valutare di allinearvi con tutti i giorni o solo con alcuni ma questo è un discorso da fare con il tuo manager.
Una volta assunti in una azienda tramite un intermediario, le possibilità di carriera (aumenti, promozioni) sono le stesse degli altri dipendenti o c'è da fare un discorso diverso?
Un intermediario ha una sola funzione burocratica, non è minimamente collegato alle possibilità di carriera all’interno dell’azienda.
Se sono una figura junior senza esperienza posso ugualmente cercare un’opportunità di questo genere?
Solitamente le aziende, soprattutto quando cercano professionisti in full remote, cercando persone che abbiano un minimo di esperienza e che riescano ad essere quantomeno autonome nello svolgimento dei task. Per questo motivo è più raro trovare annunci da junior con 0 esperienza.
Se sono assunto da azienda estera che mi dà benefit che il contratto nazionale del mio settore non prevede, Deel come si comporta? Ti fa un contratto nazionale che include i benefit dell’azienda estera?
Questo dipende molto dal tipo di benefit. Se parliamo ad esempio di un training budget, dell’accesso magari alla palestra oppure a piattaforme di e-learning tendenzialmente queste cose non vengono riportate direttamente nel contatto.
Nel caso di stocks o stocks options dipende da molti fattori e bisogna valutare caso per caso.
In linea di massima una persona assunta attraverso un intermediario ha tutti i diritti e i benefit di una persona assunta direttamente dall’azienda. Poi il “come” rendere effettivo quel benefit dipende dall’azienda. Chiedendo più informazioni al recruiter che ti sta seguendo nel processo di selezione può sicuramente essere d’aiuto.

Conclusione

Trovare lavoro da remoto come sviluppatore non è sicuramente impossibile ma al contempo richiede dedizione e una certa dose di coraggio soprattutto per i primi colloqui in lingua se non si è abituati.
Se vuoi intraprendere questo percorso, puoi candidarti per la beta del programma di crescita DevDreams!